Riparte come ogni anno la campagna promossa dall’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente per chiedere che vengano messi fuori legge i botti di capodanno. Un primo risultato dopo tre anni di campagna è stato per la verità raggiunto, infatti da quest’anno la normativa italiana ed europea ha introdotto il divieto di vendita di alcune tipologie di razzi e petardi. Ma si tratta solo di un primo passo concreto che dovrebbe limitare la vendita dei botti più potenti e pericolosi. Così AIDAA anche quest’anno ripropone la propria campagna sia attraverso il telefono amico che sarà attivo dal 22 dicembre fino al 6 gennaio e al quale ci si potrà rivolgere per avere informazioni e consigli su come comportarsi con gli animali domestici nella notte di Capodanno, ma anche in linea generale in ogni altra occasione che presenta la presenza di botti o fuochi d’artificio. Poco dopo Natale sarà inoltre reso noto il decalogo aggiornato dei comportamenti da tenere con gli animali di casa la notte di Capodanno. Ogni anno sono almeno 5.000 i cani ed altrettanti gatti, ed almeno decine di migliaia gli uccelli e gli altri animali domestici e da lavoro che muoiono o rimangono feriti proprio a causa dei botti di capodanno. Anche quest’anno AIDAA ha lanciato la petizione online per dire no ai botti di capodanno. Petizione che fino ad oggi ha già raccolto oltre 5.500 adesioni da parte di cittadini italiani mentre l’obbiettivo rimane quello delle 10.000 adesioni entro la fine dell’anno.Per firmare la petizione ed ulteriori notizie collegatevi al sito www.firmiamo.it/noaibottidicapodanno












